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Airbag e altre storie   € 12,00
 
  Pedro Burgos
       
 
 
 
ISBN   9788897483069
     
Editore   MalEdizioni
   
Collana   ConSequenza!
     
Traduttore   A. Soffritti
     
Genere   Fumetti
     
Pubblicazione   2013
     
Disponibilità   In commercio, di facile reperibilità

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  "Airbag e altre storie" è una raccolta di storie brevi a fumetti scritte e disegnate dal portoghese Pedro Burgos nell'arco di dieci anni. Un mosaico di situazioni paradossali e personaggi insoliti: dai supereroi da metropolitana di "Tutti i giorni alla stessa ora" alle avventurose fughe d'amore di un gelataio-scrittore in "Gelateria in fiamme"; dall'impegno sociale di "Welcome to Wonderland", "Amnistia" e "Tra il troppo e il troppo poco" a delicate microstorie come "Primavera" e "Tattoo", fino a "Bianco e nero", un omaggio al fumettista José Muñoz e al genere noir. Sullo sfondo la città di Lisbona, teatro di vicende in cui la realtà si deforma e al tempo stesso si rivela, mettendo in luce le sue contraddizioni. Pedro Burgos incide nelle pagine storie che ci portano in un mondo vitale e multiforme, dove il quotidiano si fonde con il surreale.
       
Recensione a cura di: MalEdizioni Sono proprio storie brevi e brevissime, alcune di una sola tavola, a formare Airbag e altre storie, delizioso volume edito da MalEdizioni (complimenti alla label per la scelta del nome!): sedici gioiellini, prodotti da Burgos nell'arco di dieci anni. Sedici stralci di fantasia in cui immergersi, brevemente certo, per accumulare pensieri, sensazioni ed emozioni venate, e velate, sempre di ironia. Con Lisbona in sottofondo, presenza discreta che offre atmosfere multiformi e storie d'amore, "geometrie capricciose", storie ironiche con un po' di violenza (mai troppa né disturbante: anch'essa un sottofondo, più che una prevaricazione). Donne, uomini e animali e anche talvolta uomini con teste d'animali che però non hanno lo scopo di inquietare (ma chi volesse inquietarsi può farlo liberamente), ma straniscono quel tanto che basta per far sorridere e deliziarsi tra tutte quelle linee che riempiono fittamente le vignette. [...] Non so se Burgos paghi un qualche tributo ai Valvolinici o se la loro vicinanza grafica sia del tutto casuale, e comunque sia amo il suo tratto pastoso, le sue vignette così dense e cariche e fitte di cose e personaggi, il suo antirealismo "espressionistico" - così io l'ho percepito - che mi stordisce piacevolmente e appaga il mio senso estetico. Estratto dalla recensione pubblicata su Fumetti di Carta.