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Mi faccio vivo io   € 10,00
 
  Andrea Falegnami
       
 
 
 
ISBN   9788890644009
     
Editore   Tic
   
Genere   Romanzi e Letterature
     
Pubblicazione   2015
     
Disponibilità   In commercio, reperibilità non immediata

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  Dopo otto anni di vita in "idle mode", finalmente, un giorno d'agosto ti poni delle domande e così scopri di essere un coglione fatto e finito. Sei senza soldi, senza una donna, ossessionato da allucinazioni a sfondo sessuale e coinvolto in una causa legale che ti vede contro i tuoi ex-coinquilini tossicomani. Hai una sola possibilità di salvezza, per quanto assurda: scrivere un libro e venderne più copie possibile.
       
Recensione a cura di: Tic Edizioni Mi faccio vivo io... come titolo abbiamo scelto un meme inaugurato chissà quando da un ignoto maschio evitante, perché siamo autoironici, certo, e perché sia di buon auspicio: che i tanti memi qui trasmessi nelle varianti A1 A2 e A3 si replichino con "agricola ignoranza" e come solo possono – dunque per imitazione – ci auguriamo. Saremo presto in tanti allora a dichiararci L.T., A.S. e P.D.S, a scomporre e numerare i nostri sé, a temere almeno un po' la fine entropica dell'universo, salvo desiderarla con tutti noi stessi quando il rumore, il vincolo dell'interpretazione ci faranno sentire incompresi. Intanto, da A1 impariamo a distinguere tra tattiche e strategie scacchistiche applicate al rimorchio e alla scrittura creativa; da A1 e A3 a sopravvivere darwinianamente al sottobosco tossico di Ostia Lido. Le fantastiche avventure di Andrea2, le cozze ripiene, i piselli staccattacca di Second Life, le riviste zozze anni ?80 convivono in questo sistema di ritenzione agrodolce, intelligente e tanto onesto da farci scappare la lacrima.
Biografia di Andrea Falegnami 1, 2, 3:
ANDREA 3
è nato a Roma nel 1976 ed è cresciuto nel quartiere di Ostia Lido. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati da minimum fax, FullColorSound, su FaM e Nazione Indiana. Ha visitato l'Australia, la Francia, l'Inghilterra e la Spagna. Ha lavorato come commesso in libreria. È ingegnere, oltre a essere un povero stronzo.
ANDREA 2
è di Roma, precisamente di Ostia. Ha abitato per due anni a piazza Pasquino (piazza Navona) e per due mesi ad Amsterdam. Ha lavorato come grafico per alcune importanti agenzie di pubblicità, come tecnico di sala operatoria, nell'industria dei videogiochi e in televisione. La sua specialità è rimorchiare sui social network. Non ha mai scritto né letto niente fino a oggi. Questo è il suo primo libro.
ANDREA 1
è nato a Roma e da circa due anni è tornato a vivere con suo padre, a Ostia Lido. Abitava a Pietralata assieme a due tossici, prima che ci litigasse. Al momento di questa pubblicazione, tra di loro c'è una causa in corso. Per vivere fa un po' di tutto: dà ripetizioni di matematica e fisica, insegna grafica tridimensionale, lavora come grafico e assieme ad altri due soci ha appena aperto una casa editrice. Detesta scrivere, ma lo ha dovuto fare. Questo è il suo primo libro.

Estratto:
"Voglio strapparti quell'ultimo brandello d'idea platonica di libro che ti è stata inculcata. Non sei da solo. Non siamo intellettuali. Leggere non ti rende migliore. Non sei fico. L'esperienza di te assorto in un momento speculativo semplicemente non esiste. Infastidisciti pure, ma è così. Divincolati se ti va. Mi piace pensarti preoccupato del fatto che non c'è niente di semplice, neanche quando è semplificato per il tuo consumo".
Cristina Monteleone su "READER'S BENCH":
http://www.readers-bench.com/2013/01/mi-faccio-vivo-io.html


Di solito quando finisco di leggere un libro mi piace scriverne subito, le impressioni sono ben presenti e le idee che vuoi comunicare agli altri sono meglio definite, in questo caso però ho aspettato due mesi dal termine della lettura perché non avevo chiaro in mente cosa fosse "Mi faccio vivo io".

Non ho intenzione di fare una sintesi, sarebbe completamente inutile per descrivere questa lettura, mi limiterò a dare giusto qualche breve indicazione per orientare il lettore che mi voglia seguire. L'autore, Andrea Falegnami, che capisci essere il protagonista, ci descrive aspetti della sua personalità e delle sue esperienze dividendosi in tre, ovvero ogni capitolo è condotto da una o due delle sue tre personalità, ognuna delle quali racconta la sua storia, che comunque si incrocia con le altre personalità. Questo fa sì che il lettore, o meglio il "lettore tipo" L.T., si rapporti con tre diversi punti di vita, nessuno lineare, ma decisamente tutti incasinati.

Perciò tu L.T., che per affrontare una simile lettura devi essere sveglio altrimenti la molli a pagina 21 quando trovi il seguente incipit "Ma che libro è? Ma che cazzo ne so?" accendi il tuo pc e cerchi su google cose tipo Tic Edizioni e Andrea Falegnami per vedere se la tua lampadina si illumina o per constatare di esserti rimbambito del tutto.
Realizzi così che l'autore è davvero un ingegnere, ha fatto davvero il grafico, è davvero uno dei fondatori di Tic Edizioni e che ha davvero scritto questo libro per guadagnare qualcosa. Allora capisci che Falegnami non ti sta prendendo in giro e che in questo libro non ci sono solo le parole di uno scrittore annoiato, ma che qualcosa di intelligente deve effettivamente esserci scritta.

Proseguo e trovo un'interessante teoria sui memi e la trasmissione culturale attraverso questi con il susseguirsi delle generazioni, e persino qualcosa che ha a che fare con il mio personale vissuto (e qui Andrea acquisti tanti punti, anche se sono palesemente di parte), la teoria dei segnali, che spiega come avviene il passaggio di informazioni da una fonte ad un ricevente, abbinata al secondo principio della termodinamica, che conduce alla morte o alla pazzia di un sistema se resta isolato, che detto in altri termini: "Se metti un bicchiere di vino in un barile di monnezza, ottieni monnezza. Se metti un bicchiere di monnezza in un barile di vino, ottieni monnezza".
Si arriva quindi nel libro al concetto di entropia, e nella mia testa alla rivalutazione di Falegnami, che non è poi così scemo come avevo pensato a pagina 21.
Passo poi alla data stellare 13.12.03 e alla sua formazione letteraria avvenuta all'edicola di nonno Giulio, che gli ha permesso di mischiare qualsiasi genere, imparando a leggere qualunque cosa "senza filtri, senza paura, senza reverenza e senza preconcetti, con un solo parametro di giudizio", che condivido in pieno. Volete sapere qual è? E no, troppo facile, leggetevi il libro e scopritelo da soli.

Siete quindi avvertiti, non si tratta di un libro usuale e, a mio parere, con alcune parti da rileggere tra un po' di tempo e poi, se non vi ricordate la ricetta delle cozze ripiene, ci sono sempre le pag.127-132 ad aiutarvi nelle vostre prodezze culinarie.