E-mail   Password        Password dimenticata? Come ordinare   Trova la tua Libreria-Point   Registrati    Contatti   Privacy Policy
 
     
> Ricerca avanzata Borsa della spesa Visualizza
 
Atlante delle emozioni umane. 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai   € 22,00
 
  Tiffany Watt Smith
       
 
ISBN   9788851144586
     
Editore   UTET
     
Traduttore   Violetta Bellocchio
     
Genere   Psicologia: opere divulgative
     
Pubblicazione   2017
     
Disponibilità   In commercio, di facile reperibilità

Cerca la libreria più vicino a casa!
Digita la città o la sigla della tua provincia.
  Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l'affetto con l'amore, il rimpianto con il rimorso, l'euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d'animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l'arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l'inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l'imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell'universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.